newsRelazioni "oscure": compatibilità controversa tra narcisisti e psicopatici?

Relazioni “oscure”: compatibilità controversa tra narcisisti e psicopatici?

Uno studio recente mostra che nelle coppie dove entrambi i partner condividono tratti della cosiddetta Triade Oscura c'è maggiore soddisfazione relazionale: scopri implicazioni e rischi di queste dinamiche psicologiche.

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Un recente studio pubblicato sul Journal of Personality ha evidenziato che le relazioni tra individui con tratti della Triade Oscura (narcisismo, machiavellismo e psicopatia) tendono a essere più soddisfacenti quando entrambi i partner condividono caratteristiche simili. Sebbene questa compatibilità possa sembrare paradossalmente funzionale, psicologi come Craig Neumann e Scott Lilienfeld hanno sottolineato le potenziali criticità, indicando come tali rapporti possano perpetuare dinamiche di manipolazione reciproca e instabilità emotiva. Tuttavia, questa scoperta offre una nuova prospettiva su come personalità affini, persino nei loro aspetti più oscuri e problematici, possano generare relazioni sorprendentemente stabili.

Cosa sono i tratti della Triade Oscura?

La Triade Oscura si riferisce a un insieme di caratteristiche di personalità generalmente considerate negative:

  • Narcisismo: Caratterizzato da grandiosità, bisogno costante di ammirazione e mancanza di empatia.
  • Machiavellismo: Identificato da manipolazione strategica, cinismo e comportamento calcolatore.
  • Psicopatia: Contraddistinto da impulsività, comportamento antisociale e ridotta sensibilità verso emozioni proprie e altrui.

Questi tratti non definiscono necessariamente una patologia clinica, ma indicano personalità con comportamenti e atteggiamenti che spesso generano conflitti interpersonali e relazionali.

Compatibilità “oscura”: quando due estremi si attraggono

Lo studio ha coinvolto centinaia di coppie, rilevando che quelle in cui entrambi i partner presentano livelli elevati della Triade Oscura mostrano maggiore soddisfazione relazionale rispetto a coppie in cui uno solo o nessuno dei partner possiede tali tratti. Questa “compatibilità oscura” sembra basarsi sulla reciproca comprensione e accettazione di comportamenti manipolativi o egoistici, percepiti come tollerabili o addirittura desiderabili quando condivisi.

Secondo gli autori dello studio, questa dinamica potrebbe spiegarsi con una sorta di “convenienza reciproca”: individui narcisistici, machiavellici o psicopatici potrebbero trovare meno conflittuale la relazione con un partner simile perché non devono giustificare o nascondere i propri comportamenti problematici.

Implicazioni cliniche e psicologiche

Da una prospettiva clinica, la scoperta solleva importanti riflessioni sulla gestione delle relazioni tossiche. Psicologi e terapeuti devono considerare come certe dinamiche, apparentemente dannose dall’esterno, possano risultare funzionali per chi le vive. Tuttavia, queste relazioni non sono necessariamente sane nel lungo periodo, in quanto basate su equilibri precari e comportamenti potenzialmente dannosi per entrambi i partner.

Conclusioni e prospettive future

Lo studio apre nuovi scenari nella comprensione della psicologia relazionale. Ulteriori ricerche potrebbero indagare se queste coppie mostrano stabilità a lungo termine o se la soddisfazione iniziale tende a deteriorarsi col tempo. Inoltre, è cruciale approfondire quali strategie terapeutiche possano supportare efficacemente chi si trova coinvolto in dinamiche di questo tipo, cercando di migliorare la qualità delle relazioni interpersonali anche in presenza di tratti caratteriali difficili.

Due studi a confronto

Craig Neumann e Scott Lilienfeld sono due studiosi molto noti nel campo della psicologia clinica e forense, e hanno condotto approfondite ricerche sulla psicopatia e i tratti oscuri della personalità. Entrambi sostengono che relazioni in cui entrambi i partner mostrano alti livelli di psicopatia, narcisismo o machiavellismo, siano generalmente problematiche e instabili. Nelle loro analisi, queste relazioni tendono a perpetuare dinamiche disfunzionali, manipolazioni reciproche e conflitti emotivi. In sostanza, secondo questi autori, una compatibilità tra personalità oscure non porta a una vera soddisfazione relazionale stabile, bensì a una sorta di equilibrio temporaneo, fragile e tossico nel lungo periodo.

Al contrario, lo studio recente pubblicato sul Journal of Personality (Kay & Boon, 2024) mostra un risultato apparentemente diverso. Questo studio, infatti, evidenzia che quando entrambi i partner condividono tratti della Triade Oscura, dichiarano una maggiore soddisfazione relazionale rispetto alle coppie che non condividono questi tratti. La novità introdotta da questa ricerca è quindi l’ipotesi che due personalità simili (sebbene negative) possano paradossalmente trovare una forma di stabilità, proprio in virtù della reciproca accettazione dei propri comportamenti problematici.

La specifica dello studio

Lo studio, condotto dai ricercatori Cameron S. Kay e Susan D. Boon, ha coinvolto oltre 500 adulti in relazioni romantiche, ai quali è stato chiesto di compilare una serie di questionari validati per misurare i tratti della Triade Oscura e la soddisfazione relazionale. I risultati hanno mostrato che la soddisfazione aumentava significativamente nelle coppie in cui entrambi i partner presentavano livelli simili (e più alti) di narcisismo, psicopatia e machiavellismo. Secondo gli autori, questa sintonia tra tratti può generare un senso di comprensione reciproca e ridurre i conflitti che spesso emergono quando uno dei due partner tenta di imporre un’etica relazionale incompatibile con l’altro. In altre parole, la “zona grigia” morale e relazionale condivisa può costituire, almeno nel breve termine, un terreno comune su cui costruire una forma di intesa.

Lo studio condotto da da Cameron S. Kay e Susan D. Boon ha coinvolto 205 coppie eterosessuali, per un totale di 410 partecipanti. I ricercatori hanno utilizzato questionari validati per misurare i tratti della Triade Oscura (narcisismo, machiavellismo e psicopatia) e la soddisfazione relazionale. I risultati hanno mostrato che le coppie in cui entrambi i partner presentavano livelli elevati e simili di questi tratti riportavano una maggiore soddisfazione nella relazione rispetto a coppie con livelli dissimili o più bassi di tali tratti. Questo suggerisce che una somiglianza nei tratti della Triade Oscura può contribuire a una percezione di maggiore compatibilità e soddisfazione nella relazione.

Tuttavia, è importante notare che, sebbene queste coppie possano percepire una maggiore soddisfazione, ciò non implica necessariamente che le loro relazioni siano più sane o stabili nel lungo termine. I tratti della Triade Oscura sono generalmente associati a comportamenti manipolativi, mancanza di empatia e instabilità emotiva, che possono portare a dinamiche relazionali disfunzionali. Pertanto, mentre la somiglianza in questi tratti può facilitare una certa intesa iniziale, potrebbe anche esacerbare comportamenti negativi reciproci, rendendo la relazione potenzialmente più tossica.

Cosa cambia tra le due posizioni?

  • Neumann e Lilienfeld pongono l’accento sui rischi clinici e psicologici a lungo termine, descrivendo tali relazioni come instabili e disfunzionali, focalizzandosi sul rischio di danni psicologici reciproci.
  • Kay e Boon (2024), invece, mettono in risalto un possibile elemento di “funzionalità” percepita dai partner stessi, mostrando che sul piano soggettivo queste coppie dichiarano una maggiore soddisfazione reciproca.

Le teorie di Neumann e Lilienfeld guardano al rischio clinico e al danno potenziale di tali relazioni, mentre lo studio sul Journal of Personality sottolinea una compatibilità percepita a breve termine basata sull’affinità caratteriale negativa. Entrambe le prospettive non sono necessariamente in contraddizione, ma offrono angolazioni diverse. Una si concentra sugli esiti clinici a lungo termine (negativi), l’altra sul senso di soddisfazione personale percepita (almeno inizialmente positiva).

Riferimento

Kay, C. S., & Boon, S. D. (2024). Personality compatibility in relationships: Evidence from the dark triad traits. Journal of Personality. psypost.org

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